martedì, 13 gennaio 2009, ore 23:02

"...e da quel giorno il sole e la luna e le stelle possono girare a lor piacimento, ch'io non m'accorgo più se è giorno o notte e tutto l'universo si perde intorno a me."

I dolori del giovane Werther, Goethe

FBoschetti
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martedì, 09 dicembre 2008, ore 12:35

"... pensò a quanto fosse beffardo l’amore, quel sentimento creato dagli esseri umani e dagli stessi il più delle volte distrutto, profanato, quel sentimento capace di ferire a sangue qualsiasi cuore, perché d’amore piange tanto il miserevole quanto il primo della classe."

FBoschetti
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giovedì, 20 novembre 2008, ore 21:16

le persone vanno e vengono.. quelle che vengono cerca di conquistarle mostrando il tuo meglio, quelle che vanno non le rimpiangere mai perchè a loro, il tuo meglio, non è piaciuto abbastanza... 

FBoschetti
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categoria : pensieri
mercoledì, 15 ottobre 2008, ore 17:47

Sulla destra ho inserito in ordine temporale una raccolta di canzoni composte e cantate dal sottoscritto.

Con la musica sono cresciuto. Avevo 14anni quando decisi di prendere lezioni di chitarra; all'inizio frequentai la parrocchia, ma poco mi trovai a suonare le musiche da chiesa; così i miei si rivolsero ad un insegnante privato, dal quale, oltre ad aver appreso le basi sull'uso degli strumenti, ho ereditato la passione per la composizione e soprattutto per i vari marchingegni tecnologici (multieffetti, pedali fx, registratori multitracce) con i quali ho man mano tappezzato la mia stanza.

Poi è esploso il mondo dell'informatica; i computers hanno assunto caratteristiche sempre più avanzate e sono andati a sostituire i vari impianti di cui vi parlavo. Dunque, in età più matura, ho acquistato un potente pc con scheda audio semi professionale e la qualità dei miei lavori è certamente progredita: con un software specifico è possibile registrare infinite tracce (ad esempio prima la chitarra, poi il piano, poi gli archi, ecc.) mentre in passato, almeno io, fruivo di massimo 4 tracce (che se poi registravo in stereo diventavano 2!). Si lavora in digitale, su hard disk e non più sulle vecchie audiocassette! La composizione in questo modo può essere corretta con un semplice tocco del mouse, infinite volte, senza causare disturbi audio.

La musica mi è stata sempre amica; nonostante oggi il mio interesse si sia spostato decisamente sulla scrittura, mai ho provato, scrivendo racconti o romanzi, le sensazioni vissute con le dita sulla tastiera. Quando compongo, le note portano la mia immaginazione in spazi lontani e onirici; la nostra è un'amicizia intima e incondivisibile: per questo non ho mai provato a suonare in gruppo né mi ha interessato rivolgermi a produzioni discografiche. Allo stesso tempo non sono il classico suonatore "da spiaggia"...Io, con la musica, mi confido. E' un rapporto, come dicevo, molto intimo, che non amo rendere pubblico.

Ultimamente la tastiera la sto usando per appoggiarvi fogli e cartacce, la chitarra è impolverata. Che villano che sono! Sto trascurando un'antica passione. Ma come ho detto la musica è la mia migliore amica, per questo so che non si offenderà per via delle mie mancanze, e che basterà un gesto, un'idea, un moto dell'animo, perché la nostra sintonia si riaccenda in un momento (tema di "amore e libertà")

Un saluto a tutti i miei amici e buon ascolto a chi vorrà...

FBoschetti
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categoria : la mia musica
lunedì, 01 settembre 2008, ore 22:15

 

Ogni notte ci si trova a fare i conti con lo specchio. Non è difficile uscirne indenni... basta non aver fatto del male. Tuttavia, qualche volta, sarebbe opportuno ottenere qualcosa di più di un triste pareggio, che alla lunga non appaga nessuno. Bisogna osare! Per questo, oggi,  che è il primo di settembre e un'altra lunga stagione è pronta a partire, non posso che auspicarmi un futuro intenso e carico di novità. Come ogni anno ci saranno gioie ed amarezze; ma in ogni caso, davanti alla mia coscienza fattasi riflesso, riuscirò ad avere la meglio se il mio volto porterà i segni della lotta.

FBoschetti
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categoria : pensieri, riflessioni
sabato, 19 luglio 2008, ore 13:08

 

Non ho mai tradito nessuno nella mia vita

Ho SemprE controLLato i Miei IstiNti.

Provo un grande PiacerE ad Essere Utile Agli Altri, a LasciAr LoRo qUalcosa Di Me.

Fare del Bene, AnchE a PerSone Che Non Si ConoSCono o si ConoSCono PoCo, E’ Per Me unA Cosa GratiFIcaNTe.

Per Questo Le StoriE che ScriVo soNo AncHe SfoGHi DI RabbIA ContrO Gli egoisti e i DisoNEsti

In questo periodo sto rielaborando un racconto del passato, per arricchirlo di contenuti e renderlo piu’ chiaro ed immediato. Forse sara’ il mio nuovo romanzo. In ogni caso “Il posto Libero” restera’ un’esperienza unica per il sottoscritto. Nelle sue 153 pagine e’ racchiuso gran parte del mio modo di intendere le relazioni umane, il rapporto di coppia, i soprusi nel mondo del lavoro, i vincoli imposti dalla societa’... Insomma, in questo romanzo ho tirato fuori gran parte delle tematiche che, dentro di me, sentivo, e sento tuttora, attuali e stimolanti. Ognuno di noi ha delle idee radicate, come per me lo sono quelle che ho scritto all’inizio del post. Ma vi e’ una grande differenza tra l’esternare un’idea sulla quale s’e’ smesso di meditare, e che pertanto costituisce un pilastro della propria personalita’, rispetto all’affrontare opinioni non ancora consolidate, in via di formazione. Sebbene anche le idee apparentemente più immutabili possano tornare in discussione, credo che solo nel secondo caso lo scrittore abbia modo di interrogarsi, di comprendersi, di scandagliare la propria anima. Quante cose ho capito dopo aver scritto questo libro. Quanta serenità ho riconquistato! Io l’ho sempre detto: scrivere (come ogni altra operazione artistica), per me, non è un’impresa rivolta al pubblico, non ha come scopo quello di appagare i gusti del lettore-tipo e dunque ottenere fama e successo. Scrivere significa dialogare con se stessi. Che se poi si decide di pubblicare i propri lavori ciò non significa che l’idea originaria vada adattata, resa "commerciale". Il vero destinatario dell’opera è l’autore stesso.  La pubblicazione, nel mio caso, è una pura scommessa. Come dire…”vediamo quanti la pensano come me!”

Mi rendo conto che questa filosofia può non essere condivisa da molti altri scrittori esordienti; si potrebbe dire: “se facessi così non venderei una copia!” Forse è vero, forse è proprio così. Ma io lo sapete che vi dico? Nella vita non farò mai lo scrittore. Sarei un illuso se lo sperassi. Ho sudato sangue durante il mio percorso di studi, ed oggi, dopo tante fatiche, sono avvocato. Io farò l’avvocato. Per questo la scrittura mi serve per sfuggire alla quotidianità, ai formalismi. Se dovessi adeguarmi anche qui alle convenzioni, agli schemi imposti da qualcun altro, beh allora non avrei ragione di scrivere nulla. Scrivere, ideare un cortometraggio, comporre una canzone, per me ha sempre significato ricercare una libera forma di espressione. Se cercassi di mediare il mio istinto creativo con le aspettative del pubblico sarei destinato a soccombere e a comporre delle porcherie, senza coinvolgimento emotivo, completamente di malavoglia.

FBoschetti
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categoria : pensieri
mercoledì, 25 giugno 2008, ore 12:51

 

nella vita solo una cosa

è destinata a durare per sempre  

ciò che mai ha avuto un vero inizio

FBoschetti
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categoria : pensieri
lunedì, 23 giugno 2008, ore 17:25

 

IL PIU FICO AMICO E CHI RESISTERA

 

 

 

 

 

La vita è un lento passaggio di persone che incrociano la tua stessa strada.. soltanto poche saranno presenti al  traguardo:

 

per quelle sarà valsa la pena vivere.

FBoschetti
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categoria : pensieri
sabato, 14 giugno 2008, ore 18:36

Non mi definirei mai innamorato di una persona con cui non ho condiviso la cosa più  importante, il momento della verità: quei pochi attimi in cui un giovane sentimento può spegnersi o consacrarsi definitivamente. La passione giunge all’apice, poi un dolce benessere prende il suo posto; allora si riaprono gli occhi, e attaccata al corpo ritrovi la stessa persona che racchiudeva tutti i tuoi desideri, ma che fino a pochi istanti prima era pressoché un’estranea. E’ vero che l’amore non è presupposto del sesso. Ma il sesso è un presupposto, anzi il primo presupposto dell’amore. Chi mai di voi si è innamorato di una persona verso la quale non provava desiderio? Io no di certo. Due persone si incontrano, tra loro scatta subito qualcosa. Si avvia così la frequentazione. L’irrazionalità e le pulsioni incontrollate spingono i protagonisti a pensare, o peggio ancora, a pronunciare parole avventate (che tristi quei “ti amo” blaterati dopo pochi giorni!!) La realtà, invece, è che per quanto radiosa sia l’intesa i due non conosceranno nulla l’uno dell’altra fino a quel momento, il momento della verità: quei pochi attimi in cui un giudizio può ribaltarsi completamente. Fino a che una persona non ti ha concesso il suo spazio più intimo è come se tra lei e te ci fosse un muro . Per questo non ho mai sofferto troppo dopo la rottura di rapporti rimasti a metà strada, interrotti prima del momento culminante. Di certo sarò rimasto male, ma era soltanto una sbandata, una cotta, una semplice infatuazione. Che avevo perso in fondo? Solo una speranza, non la certezza; solo l’epicentro del mio bisogno d’amore e non l’amore: avevo perso una delle tante ragazze che si vedono percorrere la propria strada, insomma… una desiderabile estranea.

FBoschetti
martedì, 10 giugno 2008, ore 20:33

 

VOLONTA’

 

 

“La facoltà e la capacità di volere, di scegliere e realizzare un comportamento idoneo al raggiungimento di fini determinati.”

 

Eterno nemico che sei fuori di me,

ogni cosa che desidero è in tuo possesso.

Ma per quanto forte e determinato tu sia

io non ti temo, la tua sfida mi esalta.

Tutte le volte in cui il desiderio

è tanto imponente, sì da trasformarmi

in una bestia feroce e spietata,

nulla mi appare impossibile.

Allora i miei occhi si tingono di fuoco,

e seppur piccolo io sia innanzi a te

la mia volontà, non appena si accende

di molto ti sovrasta, riducendoti in brandelli.

 

Francesco.

 

FBoschetti
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categoria : pensieri, poesie